30/06/2009

DIETETICA, la dieta variata

Le sostanze nutrienti indispensabili sono: proteine (per gli aminoacidi essenziali in esse contenute), vitamine, minerali, acidi grassi polinsaturi. Queste sostanze devono essere presenti nell’alimentazione abituale. In assoluto non c’è alimento ideale che le contenga tutte nella giusta quantità e che sia quindi in grado di  soddisfare le nostre necessità nutritive. Per cui il modo più semplice e sicuro per garantire adeguatamente l’apporto di tutte le sostanze indispensabili, rimane quello di ricorrere ad un’ampia varietà possibile di scelta e alla più opportuna combinazione degli alimenti.

Variando sistematicamente e razionalmente la scelta dei cibi, si potrà concorrere alla riduzione dii uno dei più seri rischi legato alle  abitudini alimentari monotone: ingerire cioè ripetutamente e continuativamente, consumando sempre gli stessi alimenti, quelle sostanze estranee, in essi eventualmente presenti, così come i composti nocivi naturalmente contenuti. La diversificazione delle scelte alimentari attenua o diluisce questi rischi potenziali, assicurando una maggiore protezione, anche attraverso un più completo apporto di vitamine e di elementi minerali.

Per chi varia oculatamente non vi è ragione di ricorrere a specifiche integrazioni della dieta con vitamine, proteine o sostanze nutrienti. Naturalmente ogni variazione dovrà essere praticata mantenendo l’equilibrio degli apporti nutritivi.

 

I GRUPPI ALIMENTARI

Ogni scelta dovrà essere fatta nell’ambito di gruppi alimentari che assicurino un’equivalente apporto di sostanze nutritive indispensabili. Questo non significa che all’interno di questi raggruppamenti si possa scegliere in piena libertà, anche tali scelte infatti vanno compiute variando il più possibile le combinazioni con gli alimenti di altri gruppi.

Nel gruppo costituito dalle carni, dal pesce e dalle uova (che fornisce soprattutto proteine, minerali, come il ferro, zinco, rame, ecc, e vitamine del complesso B, sono da preferire carni magre, pollo, tacchino, coniglio ecc., e il pesce. E’ da limitare il consumo di carni grasse e di insaccati. Per le uova, infine, un consumo consigliabile per i soggetti sani è mediamente di 2 alla settimana.

Per il gruppo che comprende il latte, lo yogurt, i latticini ed i formaggi (che, oltre alle vitamine e proteine del complesso B, costituisce la principale forma di calcio) sono da preferire i formaggi meno grassi, i caprini e le ricotte di siero, il cui consumo è consigliabile -nei soggetti sani- una volta alla settimana.

Per il gruppo che comprende pane, pasta, riso, altri cereali e patate (che costituisce la più importante fonte di amido e apporta pure vitamine del complesso B e proteine) sono da preferire prodotti meno raffinati e più ricchi di fibra come il grano kamut, il farro, la segale, il grano saraceno ecc.

Il gruppo dei legumi fornisce fibra, ferro, zinco, rame, ecc, nonché proteine che, combinandosi con quelle dei cereali, raggiungono un livello di qualità paragonabile a quello delle proteine animali; è da incoraggiare l’uso alternato di tutti i prodotti di questo gruppo, dai fagioli, ai piselli, dalle lenticchie, alla soia.

Per il gruppo dei grassi da condimento, è da tenere presente che il loro consumo va contenuto e che sono comunque da preferire quelli di origine vegetale (come in particolare l’olio di oliva, l’olio di cartamo, per l’alto contenuto di vit. F, l’olio di semi di lino per l’alto contenuto in lignami).

I gruppi costituiti da frutta e ortaggi, infine, rappresentano importanti fonti di fibra e di provitamina A (di colore giallo arancione o verde scuro), di vitamina C (agrumi e pomodori, zucca, kiwi), di altre vitamine e dei più diversi minerali. Questi gruppi consentono la più ampia varietà di scelta e debbono essere presenti in abbondanza sulla tavola, a cominciare possibilmente dalla colazione.