17/01/2012

Alimentazione come prevenzione dell’Osteoporosi

Sicuramente il fenomeno più caratteristico della menopausa è l’osteoporosi. Esso interessa maggiormente le donne perché posseggono una massa ossea inferiore e perché con l’insorgenza della menopausa, a causa della riduzione estrogenica, si assiste ad una demineralizzazione dell’osso che diviene quindi più fragile ed esposto a rischi di fratture anche in seguito a traumi lievi. L’osteoporosi, interessa soprattutto le vertebre dorsali e lombari, la parte prossimale del femore ed il polso, con un’incidenza che cresce con l’avanzare dell’età. Le prime modificazione incombono intorno ai quarant’anni d’età dove l’eliminazione del calcio a livello ematico supera il deposito.

La prevenzione dell’osteoporosi si basa su quattro obiettivi che riguardano lo stato nutrizionale e lo stile di vita:

  1. Evitare che il bilancio del calcio diventi negativo Ciò significa garantire un buon apporto di calcio sin dall’età dello sviluppo ed ampliarlo nei periodi cruciali come la gravidanza, l’allattamento e la menopausa. Tale apporto deve essere garantito attraverso l’assunzione giornaliera di cibi ricchi di calcio provenienti dal regno animale quali latte, meglio se di capra, salmone, pesce azzurro oppure dal regno vegetale quali, lattuga, mandorle, cavolfiore, broccoli, cime di rapa, datteri freschi che devono essere supplementati da alimenti che contengono fosforo affinché possano essere assorbiti; altra fonte da non sottovalutare è l’acqua che consumiamo quotidianamente. Quest’ultima per fornire un’adeguata quantità di calcio deve contenere almeno 300mg/l. Attenzione alla caffeina e all’alcool, mentre per la prima è stato dimostrato che provoca un aumento dell’espulsione del calcio attraverso il rene e l’intestino, l’alcool, oltre al suo noto effetto anoressizzante ha un effetto tossico diretto sulla formazione della massa ossea.
  2. Garantire un buon apporto di vitamina D Ciò può avvenire attraverso una corretta alimentazione (pesce, cereali, grassi) ma anche attraverso una regolare esposizione ai raggi solari. Nell’uomo infatti la provitamina D è sintetizzata dall’organismo e si trova proprio nella pelle, dove l’irradiazione con raggi solari, grazie ai raggi ultravioletti trasforma la provitamina (forma inutilizzabile) in vitamina D (forma utilizzabile).
  3. Evitare l’eccesso di peso Correggere tempestivamente le condizioni di sovrappeso. Il peso in eccedenza e l’obesità svolgono un effetto negativo accelerante sul processo osteoporotico e su quello artrosico che si aggravano proprio nel periodo della menopausa.
  4. Svolgere costantemente attività fisica Tale attività deve essere ben coordinata, e finalizzata soprattutto alla colonna vertebrale e alle articolazioni delle anche. L’attività fisica esercita un effetto positivo ritardante sull’osteoporosi e sull’artrosi.