13/11/2012

La dieta del momento

Un lavoro pubblicato nel 2010 dal’Agence Nationale de Sécurité Sanitaire (Evaluation of the risks related to dietary weight-loss practices; www.anses.fr), afferma che i vari regimi alimentari “alla moda” sono spesso sbilanciati dal punto di vista calorico e di nutrienti (es: troppe proteine, pochissimi carboidrati, poca fibra….) con spiacevoli conseguenze ●la perdita di peso è legata alla riduzione della massa muscolare con conseguente riduzione del metabolismo basale; ●una riduzione del 10% di peso comporta una riduzione di 1-2% della densità minerale ossea; ●alcuni tipi di diete, soprattutto quelle povere di carboidrati, sono associate a disturbi digestivi e stitichezza.

Diete a basso contenuto di carboidrati
Queste diete sono caratterizzate da una distribuzione di nutrienti differente da quella della dieta bilanciata: contengono pochi carboidrati (circa il 10% delle calorie giornaliere invece del 55-60% come raccomandato dall’INRAN)! Introdurre pochi carboidrati che cosa comporta? Una rapida riduzione del peso corporeo difficile però da mantenere nel tempo (ricorda inoltre che i primi kg sono liquidi e non grasso!). Sono considerate diete a basso contenuto di carboidrati la Atkins, Eco-Atkins, Dukan Diet, Medifast, Paleo Diet, South Beach Diet. Al posto dei carboidrati cosa puoi mangiare? Proteine e grassi! Via libera a pollo, manzo, pesce, uova perché sono cibi poveri di carboidrati. Da evitare dolci, pasta, pane, riso, patate, frutta… insomma tutti i cibi che contengono zuccheri! Le diete molto povere di carboidrati sono pericolose? Se introduci pochi carboidrati è difficile che tu riesca a raggiungere i fabbisogni consigliati di fibra, vitamine e sali minerali. Di solito le diete povere di carboidrati sono ricche di grassi, soprattutto saturi e ciò può far aumentare il tuo colesterolo. Inoltre con questo tipo di diete potresti avere disturbi vari quali nausea, debolezza, stitichezza (legata prevalentemente all’insufficiente apporto di fibra), alito cattivo. Fai attenzione: sono di solito più ricche di proteine e i tuoi reni potrebbero affaticarsi! N.B: Vari studi hanno provato che non è la riduzione dei carboidrati a “fare perdere kg” quanto invece la riduzione delle calorie giornaliere.
La famosa dieta Dukan è una dieta povera di carboidrati e ricca di proteine.

Come spiega l’inventore dott. dottor Pierre Dukan (Dukan P 2010 ‘Je ne sais pas maigrir.’ Flammarion: Paris), è caratterizzata da 4 fasi: ● Fase 1, di ATTACCO che dura circa 5 giorni e comprende 72 alimenti a base di proteine pure (NESSUN CARBOIDRATO). ● Fase 2, di CROCIERA in cui vengono alternati giorni in cui la dieta prevede solo proteine pure (dette “giornate PP”) e giorni in cui vengono aggiunte delle Verdure raccomandate (dette “giornate PV”). Questa fase dura fino al raggiungimento del peso desiderato. ● Fase 3, di CONSOLIDAMENTO che dura circa 10 giorni per ogni chilo perso che include le fonti proteiche previste nella fase 1 + le verdure della fase 2 + una porzione di frutta al giorno (esclusi banane, uva e ciliegie) + 2 fette di pane integrale al giorno + 40 g di formaggio, 2 cucchiai di crusca d’avena. Ogni settimana è possibile introdurre 2 porzioni di carboidrati (tipo pasta), e 3 fonti proteiche (agnello, arrosto di maiale, prosciutto cotto) e un giorno libero in cui è possibile mangiare quello che si vuole. Durante questa fase sono consigliati 25 minuti di camminata. ● Fase 4, di STABILIZZAZIONE che deve comprendere alcune regole tra cui: stabilire un giorno alla settimana in cui si mangia come nella fase 1, introdurre 3 cucchiai di crusca al giorno e fare movimento tutti i giorni (es fare le scale invece di utilizzare l’ascensore, camminare per 20 minuti al giorno).
Perché è meglio non seguirla? Con questo tipo di dieta l’intake di fibra e carboidrati complessi è nettamente inferiore a quelli raccomandati per la prevenzione delle patologie cardiovascolari e del diabete. Inoltre l’apporto di antiossidanti, vitamine e sali minerali è insufficiente e studi hanno dimostrato che gli integratori alimentari non forniscono gli stessi nutrienti degli alimenti naturali; L’apporto proteico è nettamente superiore a quello raccomandato e… troppe proteine affaticano i reni! Gli effetti collaterali possono essere: alito cattivo, stitichezza, secchezza delle fauci e senso di fatica, tutte conseguenze derivate da una dieta a basso contenuto di carboidrati e ricca di proteine (come carburante viene bruciato il grasso corporeo e vengono prodotti i corpi chetonici). Con questo tipo di dieta sai quanto sodio introduci?Troppo! Nella fase 1 puoi introdurre anche più di 5000 mg di sodio superando nettamente il quantitativo raccomandato che è di 2000 mg.
Dieta chetogenica

La dieta chetogenica è una dieta ricca di proteine, di grassi e povera di carboidrati (4 gr di grassi per ogni gr di carboidrati) che porta alla produzione di corpi chetonici (acetone, acetoacetato e 3-idrossibutirrato) che se in eccesso non sono “salutari”. I corpi chetonici si formano quando il corpo utilizza il grasso come fonte di energia. Come agisce?  a la perdita di peso è dovuta solo al consumo delle scorte di glucosio dell’organismo (il glicogeno) e alla perdita di acqua. La mancanza di carboidrati costringe l’organismo a ricavare l’energia dalle proteine muscolari con conseguente sovraccarico di lavoro per fegato e reni. Questo tipo di dieta porta inoltre al rischio di complicanze quali: stipsi, acidosi metabolica, ipercolesterolemia, litiasi renale, disidratazione, ipoglicemia e necessitano di continuo monitoraggio di parametri clinici e di laboratorio. E’ inoltre una dieta povera di vitamine e sali minerali. Evidenze dimostrano inoltre che dopo una dieta chetogenica, l’intake calorico aumenta notevolmente con conseguente recupero di peso (Honors MA, Davenport BM, Kinzig KP: Effects of consuming a high carbohydrate diet after eight weeks of exposure to a ketogenic diet. Nutr Metab (Lond). 2009 Nov 19;6:46).  Continuando con le diete povere di carboidrati…
La dieta a Zona

La famosa dieta del Dott. Barry Sears pensa che l’aumento di peso sia legato ai livelli di insulina. E’ una dieta iperproteica che prevede l’eliminazione di cibi a indice glicemico elevato: le percentuali di carboidrati, proteine e grassi devono essere 40-30-30 ad ogni pasto. L’eccessivo apporto proteico (30% invece del 12-15% come consigliato dall’INRAN) potrebbe portare nel lungo periodo ad effetti nocivi sulla salute. La maggior perdita di peso indotta dalla dieta a zona è ascrivibile alla drastica restrizione calorica imposta (in media 1000-1200 kcal per un soggetto sedentario) (Gentile MG. L’obesità-conoscerla per prevenirla e curarla; 2009).
La dieta Tisanoreica

Il metodo Tisanoreica ideato da Gianluca Mech prevede due fasi: nella prima fase (fase intensiva) devono essere eliminati i carboidrati; durante la giornata si assumono quattro “pietanze Tisanoreica” oltre ad alimenti classici come verdura, carne, pesce e uova. Nella seconda fase (fase di stabilizzazione) si reintroducono gradualmente i carboidrati a basso indice glicemico(es. integrali) e si assumono due “pietanze Tisanoreica” al giorno. Le pietanze Tisanoreica (PAT: Porzione Alimentare Tisanoreica), sono costituite da proteine integrate dall’Attivatore Tisanoreica: un mix di otto piante (Papaia, Ananas, Malva, Anice Stellato, Finocchio, Carciofo, Tarassaco, Senna). Le pietanze Tisanoreica, inoltre, imitano i sapori dei nostri cibi quotidiani esclusi dalla classica dieta chetogenica e ciò permette di appagare il gusto ed evitare la monotonia. Le pietanze Tisanoreica sono disponibili in gusti dolci e salati (cioccolato, zuppe, etc). La durata del protocollo varia da un minimo di 20 giorni (protocollo base) ad un massimo di 40 giorni (protocollo urto) e costa tra 500 e 600 euro.
Il protocollo dice l’inventore, deve essere intrapreso sotto controllo del proprio medico di fiducia mediante l’emissione da parte dello stesso di un semplice “Certificato di idoneità alla Dieta Tisanoreica” o da parte del Centro Studi Tisanoreica (gianlucamechspa.com). E’ sicuramente una dieta difficile da seguire e mantenere nel tempo oltre che sbilanciata (meno carboidrati e più grassi e proteine) e …costosa.

tratto da: http://www.adieta.it