13/11/2012

La La dieta Dukan vuole guarire l’obesità: le promesse sono molte, ma il metodo è sbilanciato e ha diverse controindicazioni serie

Pierre Dukan è un medico francese di medicina generale che dal 1975 si interessa di nutrizione e ha pubblicato diversi libri sull’obesità. Il più noto è “La dieta Dukan che espone il metodo in grado di guarire dall’obesità. Nel libro l’obeso è descritto come una sorta di ”bulimico minore”, nei confronti del quale ogni tentativo di ridurre le quantità di cibo e di educarlo ad una corretta alimentazione, risulterebbe fallimentare. L’unica strada possibile è farlo mangiare ad libitum, cioè senza stabilire limiti alle quantità. Con queste premesse la scelta del cibo deve per forza focalizzarsi sulle proteine che, per una serie di ragioni collegate anche alla loro azione dinamica, sono le meno caloriche tra i tre macronutrienti e sono in grado di “spiazzare” il metabolismo.
La dieta proposta da Dukan si basa su 4 fasi di un percorso che assiste l’obeso dall’inizio alla fine del dimagrimento, e questo è un elemento positivo. La prima fase di attacco si basa sull’assunzione di ” proteine pure”. Si tratta di mangiare solo carni a basso contenuto in grassi, per un periodo variabile da 3 a 10 giorni, evitando tutti gli altri alimenti, compreso le verdure. Si passa poi ad un regime “da crociera” che alterna giornate dove si mangia solo carne a giornate dove la carne è abbinata a (poche) verdure. La terza fase “di consolidamento” ha una durata prestabilita (10 giorni per ogni Kg perso) e si basa sull’assunzione di carne in quantità, verdure, poca frutta, poco pane integrale e una puntina di formaggio ogni giorno. A questa dieta si sommano un paio di piatti di pasta o riso alla settimana. C’è anche un po’ di attività fisica (25 minuti di camminata ogni giorno) e due cucchiai di crusca d’avena al dì, anche se il menù del giovedì comprende (per sempre) solo carne magra. Una volta raggiunto il peso forma, il mantenimento è molto simile alla terza fase, con qualche piccola apertura ad alimenti diversi dalla carne. Attenzione se per qualche motivo il peso comincia a risalire è necessario tornare al menù basato solo sulla carne. La dieta prevede anche l’assunzione di molta acqua per aiutare l’eliminazione delle scorie prodotte dalle proteine e dal dimagrimento stesso.

Da un punto di vista dell’alimentazione:
La dieta di Dukan, classificata come il classico regime “iperproteico”, è efficace perché permette di ottenere dimagrimenti abbastanza rapidi, risultati comunque raggiungibili anche con altri metodi. Recenti studi condotti sull’uomo dimostrano che si possono ottenere dimagrimenti altrettanto rapidi con diete bilanciate con un normale contenuto in proteine. Per contro la dieta presenta criticità di rilievo che bisogna conoscere.
Una ricerca pubblicata qualche anno fa
dimostra che un menu iperproteico protratto nel tempo causa danni seri all’apparato cardiovascolare dei topi. Lo studio non è stato condotto sugli uomini, ma il dato suggerisce una certa prudenza per chi decide di mangiare solo proteine e sconsiglia comunque di farlo per lunghi periodi. Altri studi epidemiologici associano il forte consumo di carne ad un aumento sensibile dell’insorgenza di alcuni tipi di tumore, tra cui il cancro del colon, soprattutto in presenza di un quantitativo ridotto di fibra, proprio come avviene nella dieta Dukan. Tuttavia anche l’obesità è un importante fattore di rischio per molte patologie, e quindi la domanda da porsi secondo Dukan è: “Meglio essere magri seguendo una dieta iperproteica, oppure grassi perché si mangia di tutto?”
Premesso che nessuna delle due ipotesi è allettante, ci sono altre criticità verso questa dieta:
● nessuna dieta può andar bene per tutti e questa, per esempio, non è certo adatta alle persone che soffrono di ipercolesterolemia;
● riduce fortemente la quantità di antiossidanti, vitamine, polifenoli e altre sostanze contenute nella frutta e nella verdura, considerate un fattore di protezione nei confronti di moltissime patologie;
● non è sostenibile, se si considera l’impatto ambientale (la carne è una delle maggiori fonti di inquinamento e di produzione di gas serra nel nostro pianeta) e questo elemento ha una certa rilevanza. Inoltre, la carne di allevamento è uno degli alimenti più inquinati che possiamo trovarci sulla tavola (da pesticidi, fitofarmaci, antibiotici etc…).
Per concludere
, le persone con un problema di sovrappeso dovrebbero scegliere diete personalizzate certamente più variate e più eco-sostenibili rispetto alla Dukan. I soggetti obesi invece dovrebbero invece rivolgersi ai centri di dietetica clinica, dove psicologi affiancano il lavoro dei medici e dei nutrizionisti ed insieme riescono a “curare” quello che Dukan non riesce a risolvere.

Enzo Spisni (Master in Alimentazione ed Educazione alla Salute, Università di Bologna)

tratto da: http://www.ilfattoalimentare.it