19/12/2012

Dieta tisanoreica

La dieta tisanoreica (in realtà si dovrebbe scrivere Tisanoreica® dal momento che si tratta di un metodo coperto da brevetto) è un sistema dietetico ideato da Gianluca Mech, un imprenditore veneto che opera nel settore erboristico.
La dieta tisanoreica fa parte della categoria particolarmente affollata delle diete iperproteiche, ovvero quei regimi alimentari in cui la ripartizione dei macronutrienti è caratterizzata da apporto di proteine e lipidi decisamente elevato a discapito dell’apporto glicidico. Tali regimi alimentari, e quindi anche la dieta tisanoreica, si basano in sostanza su due principi fondamentali; il primo è che la carenza (in alcuni casi si arriva persino all’assenza) di carboidrati impedisce la trasformazione dei lipidi alimentari in grassi di deposito; il secondo principio è che la metabolizzazione delle proteine richiede un 30% in più di energia rispetto a quella che occorre per metabolizzare glicidi e lipidi.  Che una dieta iperproteica possa far ottenere un dimagrimento in tempi più rapidi rispetto a quelli relativi a una dieta normoripartita non è certo una scoperta recente (le documentazioni in tal senso risalgono infatti alla fine del XVIII secolo, anche se gli approfondimenti scientifici su questi regimi alimentari risalgono al secolo scorso).

Dieta tisanoreica: le perplessità
Due delle cose più importanti di un regime alimentare dovrebbero essere la sua sostenibilità a lungo termine e la sua applicabilità alla stragrande maggioranza della popolazione; nelle maggior parte delle diete iperproteiche questi obiettivi non sono raggiungibili; se alcuni approcci alimentari iperproteici (vedasi per esempio la celeberrima dieta a zona) si pongono perlomeno il problema di una sostenibilità a lungo termine, è difficile poter affermare lo stesso quando ci troviamo di fronte a regimi alimentari quali la dieta tisanoreica o la dieta Dukan; tali regimi alimentari infatti sono caratterizzati da estremismi che li rendono di fatto improponibili alla maggior parte dei soggetti. Allo scopo di chiarirci le idee su questo poco convincente regime dietetico, cerchiamo di illustrarne brevemente i punti basilari.
La dieta tisanoreica, da effettuarsi sotto controllo medico, ha una durata variabile tra i 20 e i 40 giorni. Consta di due fasi: la fase intensiva e la fase di stabilizzazione. Durante la fase intensiva la dieta tisanoreica prevede l’esclusione completa dei glicidi e di buona parte dei lipidi; è possibile mangiare carne, uova e pesce una volta al giorno; gli altri pasti invece (da effettuarsi mediamente quattro volte al giorno) sono costituiti da prodotti Tisanoreica; in questa fase si costringe l’organismo a ricorrere a un meccanismo noto come chetosi. I prodotti Tisanoreica sono costituiti da pietanze Tisanoreica e da estratti Tisanoreica; le pietanze Tisanoreica vengono preparate sia con proteine vegetali che con proteine animali e vengono arricchite con una miscela di fitoestratti noto come Attivatore Tisanoreica. Gli estratti Tisanoreica vengono preparati con il metodo della Decottopia, un metodo di estrazione e mantenimento dei principi attivi di almeno dieci piante.
Terminata la fase intensiva, si passa alla fase di stabilizzazione; le pietanze vengono ridotte a due al giorno e inizia la reintroduzione di carboidrati complessi come pane e pasta; si devono però evitare la frutta, le patate e le verdure colorate. Scopo della fase di stabilizzazione è quello di far uscire l’organismo dalla chetosi preparandolo a un’alimentazione più equilibrata dal punto di vista della ripartizione dei macronutrienti.
Se si analizza la dieta tisanoreica dal punto di vista del marketing, niente da dire; un regime alimentare che ti costringe a comprare diversi prodotti dell’azienda che ha ideato la dieta è una pensata niente male; si è poi pensato bene di coinvolgere diversi personaggi dello spettacolo (Valeria Marini, Elisa Triani, Britney Spears ecc.) e di far bella mostra sul sito ufficiale di uno studio dell’Università di Padova che certifica la validità della dieta tisanoreica.  A parte il fatto che uno sponsor come Valeria Marini può non apparire totalmente convincente, è bene rimarcare che un solo studio durato 40 giorni e perdipiù effettuato su un campione molto limitato (30 soggetti) è un po’ pochino per considerare la tisanoreica come la dieta delle diete… Secondo lo studio dell’Università di Padova la dieta tisanoreica avrebbe una percentuale di abbandono decisamente inferiore a quella della dieta mediterranea e a quella della dieta a zona. Ribadiamo che stiamo parlando di 30 soggetti…
A nostro parere la dieta tisanoreica è un regime alimentare da sconsigliare; che la tisanoreica riesca inizialmente a far perdere peso non viene contestato; il problema fondamentale è che perdere peso quando si inizia un nuovo regime alimentare è piuttosto semplice, il difficile è riuscire a mantenere il peso raggiunto e sostenere tale regime per tutta la vita.
La cosa più sensata è invece adottare un regime equilibrato da tutti i punti di vista e che sia sostenibile da tutti e per tutta la vita. La dieta italiana è il tipico esempio di un regime siffatto. Consideriamo invece quanto viene riportato dal sito ufficiale Tisanoreica:
- LA TISANOREICA® è SCONSIGLIATA a: chi è già troppo magro, diabetici insulino-dipendenti, donne in gravidanza, chi soffre di grave insufficienza renale o epatica e chi ha avuto recenti problemi di cuore.

- Il Metodo Tisanoreica® non è una “dieta fai da te”, ma è un percorso di dimagrimento, personalizzato e guidato con l’assistenza di medici e professionisti in ragione delle caratteristiche ed esigenze particolari di ciascun individuo. Solo nei Centri Qualificati Tisanoreica trovi l’assistenza giusta. In farmacia, erboristeria o centro estetico.
Dieta tisanoreica? No, grazie.

tratto da: albanesi.it