[04/07/2009]
Il cocomero e’ un frutto tra i più apprezzati e insieme alla fragola, tra i piu’ allegri. Originario dell’Africa tropicale, dove ancora esitono numerose specie spontanee, il cocomero è conosciuto sin dai tempi degli antichi egizi. In seguito venne introdotto nel bacino del Mediterraneo. In Italia questa cucurbitacea (appartiene alla famiglia del cetriolo e del melone) è arrivata successivamente nell’era Cristiana. La sua caratteristica principale è quella di essere composto, per il 90% da acqua. Contiene circa 30 kcal ogni 100 g ed ha un elevato indice di sazietà che lo rende adatto ad un’alimentazione ipocalorica. Attenti però a non abusarne: è vero che disseta molto, ma l’acqua contenuta può diluire troppo i succhi gastrici e complicare così la digestione, pertanto è consigliato assumerlo (come in genere l'altra fruttala) lontano dal pasto.
Il cocomero non contiene solo acqua ma anche preziosi elementi. Primo tra tutti il potassio, con ben 280 mg ogni 100 g di cocomero. Buone Anche le quantità di vitamina A e C. Assenti i lipidi. A renderlo particolarmente amato non è solo il suo gusto e il suo potere dissetante ma anche il suo aspetto e la sua versatilità: se vuotato dalla polpa, diventa un contenitore per un fresco sorbetto. E ancora, il frutto è ottimo per chi soffre di pelle secca: schiacciate la polpa e lasciatela macerare per 10 minuti; applicate il succo ottenuto sul collo e il viso, lasciate assorbire e sciacquate. Per chi invece desidera favorirne l’abbronzatura è consigliato mangiarne prima di esporsi al sole.
Con diverse forme, nomi insoliti, colori, sapori e consistenze che variano da specie e specie, la prugna riveste notevole importanza poiché presenta un elevato contenuto di zucchero, vitamine A e C, potassio, calcio, magnesio e fosforo. Le proprietà lassative sono celebri ma il frutto è anche molto rinfrescante. In Europa si coltiva sin dall’anno 1000.