Conosci il tuo benessere intestinale?

VALUTAZIONE DEL BENESSERE INTESTINALE
I disturbi intestinali rappresentano, attualmente,un problema sociale che interessa più del 70% della popolazione. L’alimentazione italiana favorisce gli squilibri e le infiammazioni intestinali in quanto caratterizzata da un consumo eccessivo di carboidrati raffinati, a discapito di alimenti ricchi di fibre. Inoltre, con il costante aumento dei consumi di cibi confezionati e prodotti raffinati industriali la situazione non può che peggiorare.

 

L’INTESTINO
L’intestino è un organo caratterizzato da complesse funzionalità: digestione ed assorbimento di nutrienti; produzione di anticorpi per difendere l’organismo dagli agenti patogeni e dagli inquinanti; produzione di ormoni e neurotrasmettitori che regolano il senso di fame e sazietà ed il ritmo della peristalsi intestinale.

- La funzionalità dipende da numerosi fattori tra cui:

- l’equilibrio della flora batterica;

- il sistema immunitario nella mucosa;

- la corretta permeabilità intestinale;

- l’assenza di stati infiammatori cronici o acuti;

- la presenza di batteri patogeni, virus o funghi/ miceti.

Lungo il tratto digestivo staziona un’enorme quantità di batteri, a costituire un vero e proprio organo, il microbiota, ed oltre il 70% delle cellule dell’immunità. Una funzione immunitaria insufficiente o indebolita può rappresentare il presupposto per l’insorgenza di patologie di diversi organi e apparati. Il tipo ed il numero di batteri intestinali contribuiscono a determinare lo stato di benessere o malessere dell’apparato digerente e dell’intero organismo. Se la flora batterica non è in equilibrio, si instaura una situazione di disbiosi, causa di sintomi estremamente variabili (gonfiore addominale, irregolarità intestinale, flatulenza, stanchezza, astenia ecc..) che rappresentano oggi un forte disagio sociale.

 

L’IMPORTANZA DEL BENESSERE INTESTINALE
L’intestino è l’area più estesa dell’organismo, sottoposta a continui stimoli antigenici, da parte del cibo, degli inquinanti, di agenti patogeni. Nell’arco della vita di un individuo il tubo digerente viene attraversato da circa 60 tonnellate di cibo, da qui si evince l’importanza delle giuste scelte alimentari e della qualità del cibo introdotto.
Controllare e monitorare lo stato di salute del proprio intestino è di fondamentale importanza. Il benessere intestinale si ripercuote di conseguenza sul benessere dell’intero organismo.
Lo stile di vita al quale sempre più spesso siamo sottoposti, ritmi frenetici, abitudini alimentari scorrette e lo stress della vita quotidiana contribuiscono ad alterare la normale floraintestinale con tutto ciò che ne consegue.
Le sintomatologie più comuni sono spesso dovute a situazioni di disbiosi intestinale, sindromi dell’intestino irritabile, infiammazioni intestinali croniche a bassa intensità, alterata permeabilità intestinale, presenza di patogeni all’interno della fisiologica flora batterica. Per la maggior parte di questi disturbi manca una vera e propria diagnosi e test specifici per valutarle.

Un ultimissimo test di nuova concezione permette oggi di valutare tutti quei parametri che possono dare informazioni e indicazioni più precise su quale sia la causa di queste sintomatologie, per avere strumenti in più in grado di correggere od alleviare tali alterazioni e problematiche, agendo sull’educazione alimentare, l’attività fisica, lo stress e l’integrazione.

 

A CHI E’ CONSIGLIATO IL TEST
Questo test è consigliato a tutti, per valutare il benessere dell’intestino e per prevenire patologie intestinali, ma è particolarmente consigliato per chi soffre di:

- Diarrea o stipsi;

- Irregolarità intestinale;

- Gonfiori, tensioni e crampi addominali;

- Flatulenza;

Infezioni genitali ricorrenti;

- Malassorbimento;

- Difficoltà digestive;

- Ritmi frenetici e stili di vita stressanti;

- Alimentazione scorretta, poco varia, ricca di cibi raffinati e povera di fibre;

- Intolleranze alimentari, allergie alimentari, celiachia, sensibilità al glutine.

Questo test è indicato anche per patologie croniche non intestinali, in quanto un disturbo o un’infiammazione intestinale si può ripercuotere a livello di vari distretti dell’organismo:

- Mal di testa ed emicrania;

- Stanchezza cronica;

- Stati di ansia e sbalzi di umore;

- Problemi dermatologici.